Partito Democratico. Collesei, Formigli, Gori: “Strategico per la crescita del territorio” 22 Novembre 2007
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“La costruzione del Partito Democratico Fiorentino nelle sue articolazioni metropolitano e cittadino dovrà nascere nella consapevolezza che Firenze non vive senza la sua area metropolitana e che questa non vive senza Firenze, il ruolo del PD diventa essenziale per una comune visione strategica che sappia guidare il processo di modernizzazione in atto, a partire dall’infrastruttra tramviaria che rappresenta il primo reale obiettivo per l’intera area. Un processo che ribadisca il ruolo di Firenze quale città del lavoro, dell’arte, della cultura, della creatività , dell’estetica del paesaggio, della pace, della giustizia sociale, della solidarietà . Domani sarà compiuto un altro importante passo in avanti verso la costruzione del Partito Democratico”.
È quanto dichiarano Alberto Formigli, capogruppo in Palazzo Vecchio, eletto nella lista “Democratici con Veltroni”, Stefania Collesei, presidente del Quartiere 5 eletta nella lista “A Sinistra per Veltroni” e Riccardo Gori capogruppo del “Partito Democratico” in Provincia annuncianto che domani alle 10,00 al Palaffari si svolgerà l’assemblea degli eletti alla costituente per l’elezione dei coordinatori territoriali metropolitano e fiorentino.
“Le primarie del 14 ottobre hanno visto concorrere più liste espressione di sensibilità pluralistiche e diverse che devono poter contribuire tutte ad una fase costituente larga e rivolta al maggior numero di persone - continuano Formigli, Collesei e Gori -. È da lì che siamo ripartiti dall’esigenza espressa di partecipazione di fare politica con spirito di servizio che utilizzi il nuovo partito riaffermando un metodo che comprenda la trasparenza, un corretto processo di formazione delle decisioni, un rapporto virtuoso e vitale con i cittadini”.
“Per fare tutto questo - proseguono Formigli, Collesei e Gori - occorre mettere in campo le energie migliori, l’esperienza degli uni e la freschezza degli altri nella delicata situazione attuale di evoluzione con la quale si sta procedendo alla costruzione territoriale del Partito Democratico. È sulla base di queste considerazioni e sulle convergenze di metodo, nonché di prospettiva che è stato redatto un documento comune che definisca il ruolo reciproco del Coordinatore Metropolitano e cittadino, un ruolo che appunto guidi la fase costituente costruendo intorno a sé una squadra capace di esprimere competenze e sensibilità diverse alimentandosi giorno per giorno del contributo delle persone”.
Il documento termina con la proposta di Andrea Barducci e Giacomo Billi, rispettivamente nel ruolo di Coordinatore Metropolitano e Cittadino, all’interno di questo quadro di riferimento che ha già raccolto una serie di firme rappresentative delle varie sensibilità che compongono il PD. (uc)
Avere vent’anni e costruire un partito. La Toscana invia i più giovani a Milano. 28 Ottobre 2007
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di Valeria Giglioli / Firenze, l’Unità nazionale, 18/10/2007

EMOZIONATI , soddisfatti, pieni di progetti e proposte per il neonato Pd. Di cui, in qualche modo, sono gli ideali «padri fondatori». È il giorno dopo anche per loro, per i giovani eletti alle assemblee costituenti del Partito Democratico, che si preparano a mettersi al lavoro. C’è chi, come Dario Nistri non si aspettava “un risultato così importante: ora sento molto la responsabilità di questa elezione”. 23 anni, candidato nel collegio 1 di Firenze, Dario siederà nell’assemblea regionale per la lista “A sinistra per Veltroni”. All’università studia economia, con un occhio di riguardo «per i servizi pubblici locali: è una scelta che va di pari passo con la passione politica, nata dalla ripulsa che ho provato per la gestione dissennata del governo Berlusconi e i “giochini” di Tremonti». Dal 2004 è impegnato con la Sinistra giovanile: Dario vuole «una politica più pulita e trasparente, ma mi interessano molto anche le tematiche legate all’ambiente e alla qualità della vita, che da noi sta peggiorando». E c’è anche «tutta la partita dei diritti civili», che vuol portare nell’assemblea regionale. Il percorso di Cecilia Pezza, 21enne segretaria della Sinistra giovanile fiorentina, comincia invece con il Social Forum del 2002: «È stata una tappa importante, l’impegno a guardare il mondo in modo diverso. E sono convinta la conseguenza naturale del fermento nato con i movimenti non potesse che essere un nuovo partito». All’università studia storia contemporanea, ha partecipato ai campi di lavoro in Sicilia, sulle terre confiscate alla mafia. Arriva da una famiglia cattolica e fa catechismo. Cecilia è stata eletta all’assemblea nazionale con la lista Democratici per Veltroni: è emozionata, racconta, «perché nasce un partito nuovo, è un po’ un salto nel buio… sono contenta della partecipazione: le file ai gazebo sono il miglior antidoto all’antipolitica». E dal Pd si aspetta «che non lasci indietro tante istanze innovative». Nella sua “agenda” per la costituente ci sono lo sviluppo sostenibile, la questione delle differenze tra nord e sud del mondo, una lettura “laica” del pacifismo: «Tante battaglie che devono essere prese in mano da un Pd che diventi anche forza di governo, attento al sociale e alle reali esigenze della gente, senza dimenticare gli ideali fondanti». Dalla lista di Rosy Bindi arriva Caterina Meocci, capolista nel collegio del Chianti Valdarno ed eletta all’assemblea regionale; emozionatissima, «uno non se lo aspetta, anche se ci speravo». 25 anni, studi in giurisprudenza a Siena, Caterina arriva dalla Margherita ed è consigliera comunale dal 2004 a Barberino Val d’Elsa. «Credo da sempre nel Pd, in un partito diverso. Noi giovani siamo la generazione X, quella che viene accusata di non partecipare nei momenti importanti. Ho deciso di esserci per cercare di cambiare le cose; è troppo facile accusare senza mettersi in gioco».