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Ciao Enzo 6 Novembre 2007

Posted by goleft in attualità.
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Ricorderemo il tuo modo sobrio e composto di condurre la battaglia per la libertà di informazione. La libertà del nostro Paese. Grazie, un abbraccio

Puntata de “Il fatto” del 18 aprile 2002, il giorno dopo l’editto di Sofia.

Liberta e pluralismo
Non e un gran giorno per l’Italia: per quello che succede in casa e per quello che si dice fuori.
A Milano, lo sapete, un piccolo aereo da turismo e andato a sbattere contro il Pirellone, orgoglio dell’architettura italiana e uno dei simboli della citta. E il pensiero corre subito alle torri di New York. Disgrazia.
Ma c’e, anche, chi all’estero parla di crimine. Da Sofia il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non trova di meglio che segnalare tre biechi individui, in ordine alfabetico: Biagi, Luttazzi, Santoro che, cito tra virgolette: “Hanno fatto un uso della televisione pubblica – pagata con i soldi di tutti – criminoso. Credo sia un preciso dovere della nuova dirigenza Rai di non permettere piu che questo avvenga”. Chiuse le virgolette.

Quale sarebbe il reato? Stupro, assassinio, rapina, furto, incitamento alla delinquenza, falso e diffamazione? Denunci.

Poi il presidente Berlusconi, siccome non prevede nei tre biechi personaggi pentimento o redenzione – pur non avendo niente di personale – lascerebbe intendere, se interpretiamo bene, che dovrebbero togliere il disturbo. Signor presidente Berlusconi dia disposizione di procedere, perche la mia eta e il senso di rispetto che ho per me stesso, mi vietano di adeguarmi ai suoi desideri.

Sono ancora convinto che in questa nostra Repubblica ci sia spazio per la liberta di stampa. E ci sia, perfino, in questa azienda che, essendo proprio di tutti, come lei dice, vorra sentire tutte le opinioni. Perche questo, signor presidente, e il principio della democrazia. Sta scritto, dia un’occhiata, nella Costituzione. In America, ne avra sentito parlare, Richard Nixon dovette lasciare la Casa Bianca per un’operazione chiamata Watergate, condotta da giovani cronisti alle dipendenze di quel grande e libero editore che era la signora Katharine Graham proprietario della Washington Post.
Questa, tra l’altro, viene presentata come televisione di Stato, anche se qualcuno tende a farla di governo, ma e il pubblico che giudica. Nove volte su dieci, controllare, “Il Fatto” e la trasmissione piu vista della Rai.
Lavoro qui dal 1961 e sono affezionato a questa azienda. Le voglio bene. Ed e la prima volta che un presidente del Consiglio decide il palinsesto, cioe i programmi, e chiede che due giornalisti, Biagi e Santoro, dovrebbero entrare nella categoria dei disoccupati. L’idea poi di cacciare il comico Luttazzi e piu da impresario, quale lei e del resto, che da statista.

Cari telespettatori, questa potrebbe essere l’ultima puntata de “Il Fatto”. Dopo 814 trasmissioni, non e il caso di commemorarci. Eventualmente, e meglio essere cacciati per aver detto qualche verita, che restare a prezzo di certi patteggiamenti. Signor presidente Berlusconi, non tocca a lei licenziarmi.
Penso che qualcuno mi accusera di un uso personale del mio programma che, del resto, faccio da anni, ma per raccontare una storia che va al di la della mia trascurabile persona e che coinvolge un problema fondamentale: quello della liberta di espressione.